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Sono del Segno della Bilancia, nata il 9 ottobre, proprio nel centro prospettico di tutto lo zodiaco, ad Arco di Trento, un paesino che ha il merito di aver ispirato Dürer. I cognomi tedeschi li devo: l’uno (Eberhart) al padre, l’altro (Mueller) al marito, ma la mia formazione è tutta italiana.

Ho fatto il Liceo classico a Rovereto, mi sono laureata in Lettere a Padova (il tutto col massimo dei voti) e qui sono rimasta, certo ottemperando al disegno del destino. Padova infatti possiede un eccezionale tesoro astrologico: nel Palazzo della Ragione, il cosiddetto Salone, c’è il più esteso ciclo di affreschi astrologici che si conosca … ed io ne sono diventata l’interprete! Nel mio il Salone … al volo (2015) ho tentato di ripristinare – e qui faccio la Bilancia della Giustizia – l’autentico pensiero di Pietro d’Abano (1250-1315), a cui attribuisco la paternità del formidabile allestimento (v. in “Laboratorio”: La nuova Guida 2015 agli affreschi astrologici del Salone di Padova).

Ma negli anni ’80, quando, da autodidatta, iniziai a studiare astrologia nulla ancora sapevo di tutto questo.

E neppure che l’altro gioiello oggetto del mio studio, ”La sala dello zodiaco” di Mantova dipinta da Giovanni Maria Falconetto (1520) fosse inglobata nel complesso residenziale dei Conti d’Arco. Quale magico cerchio astrologico!

A partire dagli anni ’90, lasciato l’insegnamento, ho convogliato tutti i miei vari interessi nell’approfondimento dell’astrologia, vuoi dal punto di vista storico, iconografico, vuoi da quello pratico. Artisti, scienziati, filosofi, archeologi, esploratori e avventurieri, fanno tutti parte di un grande archivio che non cesso di consultare e di arricchire. Sull’importanza di questi personaggi nell’affinamento del mio studio vedi in “Io e l’astrologia”: Come studio e continuo ad imparare.

Amante della cultura classica non ho certo cessato di scoprire i suoi tesori, così come mi premuro di sempre interrogare il proteiforme mito, avventurandomi a coniugare mito e psicologia in una operina che tuttora mantiene una accattivante freschezza (v. in “Articoli”: Mito greco ed astrologia).

Con un argomento dedicato al mito (v. in “Articoli” : Archetipi astrologici nella mitologia greca) ho partecipato, nel ’97, al Congresso Internazionale del CIDA, perché si teneva “sotto casa”: a Venezia. Non amo infatti spostarmi; non ho né macchina, né patente, né TV.

Ho invece una biblioteca con 6.700 e passa libri, che condivido con il mio superGemelli, sposato prima ancora di essere astrologa e di sapere che i Segni d’Aria sono i più intellettuali dello zodiaco.

Esco dal mio eremo solo per la mia attività di conferenziera, volta a diffondere l’immagine colta ed intelligente dell’astrologia.
In questi ultimi anni il legame con la città di Abano, patria di Pietro, s’è fatto sempre più intenso. Colà ho tenuto una serie di conferenze - vuoi all’interno del Festival della Magia, vuoi alla Biblioteca Civica su invito dei Lions di Abano - sulla sua figura di uomo di scienza.

Internet è l’ideale per me: me ne sto a casa con la finestra aperta sul mondo.