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Io e l'Astrologia

1) COS’È L'ASTROLOGIA PER ME

A chi mi avvicina dicendo: “Guardi che io non credo nell’astrologia”, io subito ribatto: “Ma anch’io non ci credo”, e spiego che l’astrologia non ha bisogno di alcun  atto di fede per essere praticata.
La sua importanza storica e culturale è millenaria, e l’oroscopo che oggi usiamo, l’oroscopo di nascita per intenderci, la mappa natale, è frutto del pensiero greco, ellenistico per la precisione, giacché rispecchia la visione del cosmo proposta da Claudio Tolomeo (Alessandria d’Egitto II sec. d. C.) nel suo Almagesto (Silloge matematica) e rimasta in piedi per quasi 14 secoli. Tolomeo scrisse anche il Tetrabiblos (Le previsioni astrologiche) in cui riconosce la superiorità dell’astrologia rispetto alle altre pratiche divinatorie in quanto la sua base è matematica e dunque scientifica: il moto dei pianeti.
E l’astrologia è per me, come era per Tolomeo, una sorta di astronomia applicata alluomo.
Come disciplina che si occupa dell’uomo essa potrà dunque entrare a far parte delle  scienze umane (v. in “Articoli”: Se e come è possibile l’astrologia come scienza. Parte I). Resta comunque indiscussa la funzione confortante e rassicurante dell’astrologia: essa infatti - e chi s’è fatto fare un oroscopo già lo sa - ha sempre una risposta per qualsiasi tipo di domanda.
Infine, al di là di quanto detto, l’astrologia è un affascinante viaggio nel mondo dell’arte e dell’iconografia. Fu questo aspetto che prima di tutto mi interessò, mi attrasse e definitivamente mi conquistò.

2) COS'È L'OROSCOPO PER ME

L’oroscopo, la mappa di nascita, col suo corredo di 10 pianeti collocati nei vari Segni e nel sistema delle Case (12 sezioni che abbracciano tutti i settori della vita), parla in concreto dell’uomo in tutti i suoi aspetti, privati e pubblici, mentali e materiali. Ricordo, per inciso, che, fino all’avvento della medicina come scienza, l’oroscopo era un importantissimo strumento di informazione sulle caratteristiche del malato e sui modi e tempi della cura.
Ma l’oroscopo di nascita non deve essere preso come una sorta di camicia di forza, dalla quale non possiamo liberarci. Preferisco dire che la dotazione astrale con cui veniamo al mondo è il “bagaglio” di partenza per il viaggio della vita.
Una volta interpretate le varie tendenze e virtualità presenti nell’oroscopo, io insisto nella lettura dinamica del destino: i pianeti si muovono con precisi ritmi e ciclicità, segnalando di volta in volta opportunità e difficoltà, ma aprendo anche nuove vie e nuovi cimenti.

Qual è la mia definizione di oroscopo?

Un incontro tra cielo e terra che smentisce proprio la dualità della visione aristotelico-tolemaica del cosmo: in alto, nell’etere, i cieli incorruttibili con le orbite perfette dei pianeti; in basso, sotto la luna, la terra corruttibile.
Naturalmente nell’oroscopo per cielo si intende quella particolare porzione che è lo zodiaco e per terra quella del piano dell’orizzonte in cui avviene - per un determinato giorno/mese/anno/ora e luogo - la nascita (o qualunque altro evento).
Questo punto di incontro è rappresentato nell’oroscopo dal punto Ascendente (Asc). Da esso parte il sistema delle 12 Case, in cui vengono direzionati i pianeti dalla loro posizione celeste (i vari Segni). Con questa definizione di oroscopo  si va oltre al più diffuso concetto di oroscopo come microcosmo che rispecchia il macrocosmo e si lascia libero sviluppo alle alchimie dell’influsso planetario sulla singola persona.

3) LE MIE SPECIALITÀ

Io mi limito a due soli tipi di indagine astrologica: 
 
a) quella statica dell’oroscopo di nascita, una lettura - che è sempre una proposta di lettura - del carattere, delle tendenze, delle risorse e dei limiti espressi dai pianeti;

b) e quella dinamica che, seguendo il movimento dei pianeti, segnala l’evoluzione del destino.

Questa lettura la si può fare già sull’oroscopo natale, o, più specificatamente, erigendo l’oroscopo del compleanno. E’ la cosiddetta Rivoluzione Solare, giacché, astronomicamente parlando, è il Sole che “compie l’anno”, facendo tutto il giro dello zodiaco per riposizionarsi - al grado, minuto e secondo - nella stessa posizione della nascita.
Anche alla Rivoluzione Solare ho applicato quella visione dinamica che sta alla base della mia visione dell’astrologia.
E così ho inventato una lettura che tiene conto non solo del moto del Sole, ma anche di altri pianeti, che si muovono in modo significativo nell’anno solare. 
Le mie esperienze - compresa quella della ricerca del luogo più propizio per fare il compleanno - sono confluite nel libro La previsione in astrologia e la mia tecnica di Rivoluzione Solare (2011).  

4) DA CHI HO IMPARATO e da chi mi distinguo

Ho imparato da uno solo, per altro maestro ideale: Freiherr von Klöckler, il rifondatore dell’astrologia tedesca negli anni ’20 del ‘900. Da lui ho adottato il modo di tracciare gli aspetti (qui mi rivolgo solo agli esperti). Ne discuto nel mio libro sulla previsione, citato poco fa.
Questo è il primo elemento di distinzione con gli altri astrologi e con i siti professionali di astrologia. Il secondo è che sono un’astrologa ligia a Tolomeo, nel senso che adotto in pieno la sua visione del cosmo, ordinato secondo i principi di simmetria e gerarchia. Rientra in questa visione - anche qui mi rivolgo agli esperti - la Teoria dei domicili planetari da tutti “tradita” (v. in “Laboratorio”: Una lezione di astrologia).

5) COME STUDIO e continuo ad imparare

Posto che i limiti della mia ricerca sono i 12 Segni e i 10 pianeti, pensatemi sempre occupata a raccogliere, come accennavo alla voce Chi sono, informazioni su informazioni dalla “viva voce” dei rappresentanti dei vari Segni. E per “viva voce” intendo … tutto ciò che mi è accessibile, dai loro capolavori agli epistolari, ai brogliacci di lavoro, per stare nell’ambito degli scrittori. 
L’assunto è che in una grande personalità risalteranno più facilmente certe “marcature planetarie” o l’esemplarità dell’appartenere ad un Segno o avere una determinata Luna (per quest’ultima v. in “Laboratorio”: Caccia alla Luna: quiz musicale).
daria-saloneQueste letture hanno affinato sempre più la mia capacità di “tradurre il linguaggio delle stelle”.
Ma i Grandi con i loro destini conclusi mi hanno aiutato anche ad impratichirmi nell’arte della previsione. Applicando la tecnica, usata in biologia ed in medicina, del Doppio Cieco, ho ripercorso le tappe della loro vita studiando i loro oroscopi e mettendole poi a confronto con le loro biografie.
Un altro fronte di studio, con tutt’altri ritmi e molte difficoltà, è quello dedicato alla interpretazione delle più importanti opere d’arte ad argomento astrologico che si conoscano. 
E’ di recentissima pubblicazione (2015) la mia lettura, la prima filologica in assoluto, del Ciclo di affreschi astrologici più vasto al mondo, quello del Palazzo della Ragione di Padova, su programma di Pietro d’Abano (v. in "Laboratorio": La nuova Guida 2015 agli affreschi astrologici del Salone di Padova).

Da anni mi sto occupando dell’ interpretazione del Ciclo di affreschi più elegante e dotto del nostro Rinascimento. Si tratta del ciclo detto “Dello zodiaco” nel palazzo dei Conti d’Arco a Mantova, attribuito a Giovanni Maria Falconetto (1520) e che ho già dimostrato (v. in “Articoli”: Giovanni Maria Falconetto e il Ciclo dello Zodiaco di Mantova) essere invece un ciclo ermetico-alchimistico e fors’anche ...
... seguitemi e lo saprete!